COMMITTEE WE DEFEND OUR CHILDREN (FAMILY DAY): SUPPORT FOR THE SATURDAY DEMONSTRATION AT THE MIUR, AWAITING THE GANDOLFINI-FEDELI MEETING

Il Comitato difendiamo i nostri figli (CDNF), organizzatore dei due grandi Family day, esprime sostegno alle sigle familiari Generazione Famiglia, CitizenGO, Comitato Art.26, ProVita ONLUS e Non si tocca la famiglia che sabato 17 giugno alle ore 10:30 manifesteranno davanti al Ministero dell’Istruzione per ribadire il diritto di scelta e di priorità educativa dei genitori e la necessità che le famiglie siano coinvolte ed ascoltate nella formulazione di attività extracurriculari sui temi sensibili.

La vita familiare è uno dei fondamenti più forti della cultura italiana. Gli italiani amano stare vicino alle loro famiglie anche attraverso le generazioni. Spesso piace incontrarsi per eventi familiari come il pranzo e la cena. Anche se molte famiglie stanno migrando lontano dall’Italia per motivi di lavoro, la loro famiglia è ancora la fonte di stabilità per loro.

I bambini italiani ottengono anche l’educazione di rimanere fedeli e vicini alla loro famiglia. Anche se le famiglie sono nucleari, i bambini sono spesso sorvegliati dai nonni, dove imparano a rispettare gli anziani.

La vita sociale italiana comprende il recupero con amici e familiari per le celebrazioni dove si incontrano e condividono il cibo. Gli italiani amano il cibo è un altro motivo per cui la gente in Italia ama incontrarsi in pizzeria, o hamburger bar, dove si possono provare nuovi cibi con gli amici. Anche se le famiglie restano separate, trascorrere del tempo insieme alle celebrazioni sono mantenere i legami familiari e il rispetto per la famiglia più forte. Le donne nella cultura italiana hanno la libertà di lavorare e non sono legate alla cucina e ai doveri domestici, la famiglia lavora insieme come unità per fare i compiti di routine.

L’attenzione degli italiani è quella di offrire ai bambini un ambiente sicuro e felice per crescere ed è per questo che la giornata della famiglia in Italia ha un’importanza particolare. Visita qui per saperne di più sulla cultura italiana.

Auspichiamo quindi che questa iniziativa possa portare al rilancio del dialogo con il Miur, mentre restiamo in attesa della convocazione del presidente del CDNF, Massimo Gandolfini, da parte del Ministro Valeria Fedeli, per definire alcuni aspetti delle strategie contro il bullismo e le discriminazioni indicate dal comma 16 della riforma della Buona Scuola. Un incontro reso ancora più necessario al termine di quest’anno scolastico che, malgrado le rassicurazioni iniziali, ha visto il moltiplicarsi di iniziative ideologiche, prive di qualsiasi base scientifica, che hanno alimentato incomprensioni e conflitti tra i genitori e il corpo insegnante.